Salamanca Social Sciences Festival

Salamanca Social Sciences Festival  3091-img6-9 ottobre 2011
Are the Social Science Good for Anything?

Dal 6 al 9 ottobre 2011 Salamanca ospiterà il Social Science Festival, un appuntamento che richiama, per spirito, formulazione, tematiche e pubblico, il Festival dell'Economia di Trento. Anche nella città spagnola sono previsti numerosi incontri pubblici con esponenti di spicco del panorama scientifico internazionale, che privilegiano il dialogo interdisciplinare, coinvolgendo scienze diverse, dalla filosofia all'economia, senza dimenticare la voce degli studenti.
Per maggiori informazioni: www.s3f.es

Le impressioni dei relatori

Ho partecipato già a diversi festival culturali italiani, ma il tratto di originalità che ho percepito a Trento è stato il grado elevato di disseminazione degli eventi culturali negli spazi pubblici.In una occasione,in un dibattito che si svolgeva in piazza, ho potuto osservare non solo il pubblico comodamente seduto e attento , ma anche il passante sorpreso e incuriosito che si fermava ad ascoltare, il formarsi di capannelli temporanei di ascoltatori. Mi è sembrato un modo di far rivivere la cultura nelle piazze come nei secoli migliori della nostra storia. Naturalmente il pluralismo culturale dei vari esponenti della scienza economica che hanno animato le giornate è il valore aggiunto del Festival, specie in questa fase storica, in cui il mainstream della disciplina appare in tutta la sua drammatica inadeguatezza.
Piero Bevilacqua

Gli studenti dicono

Non avendo mai partecipato al Festival dell’Economia non avevo un’idea su cosa aspettarmi. Forse anche per questo tutto mi ha stupita e sopresa. Mi hanno colpita il fermento culturale che si respirava anche solo passeggiando per i vicoli di Trento, spostandosi da un incontro ad un altro; la quantità di idee originali e innovative in movimento; la profondità dei dibattiti, aperti a spiragli di riflessione e di discussione autentica e lontani dai toni sempre più fastidiosi delle risse televisive in cui tutti urlano e nessuno sembra in grado di affrontare i problemi; l’intento riuscito di guardare il mondo da prospettive diverse, del diritto, della sociologia, dell’economia, della filosofia politica. Tutto questo (e tanto altro) mi ha fatto capire che esiste una possibilità di cambiamento rispetto ad una quotidianità spesso banale, mediocre, in cui il restare arroccati su comode posizioni di principio sembra prevalere sull’impegno a risolvere problemi che esistono e che è difficile affrontare perché richiedono il dubbio, la messa in discussione dei propri dogmi e un’analisi cosciente delle proprie idee per essere poi disposti ad ascoltarne altre, diverse. Questo Festival, per me, è stato quindi una scuola di metodo democratico e di pensiero, una sorprendente esperienza di vita.
Ilaria