Il programma del Festival
Il programma centrale del Festival, evidenziato in un riquadro, è progettato dagli organizzatori insieme al responsabile scientifico. Il programma partecipato è composto da incontri proposti agli organizzatori dalle case editrici e da altri enti che se ne assumono la responsabilità.
Per gli eventi segnalati con
è previsto un servizio di traduzione simultanea.
Per gli eventi segnalati con
è prevista la trasmissione in diretta sui maxi schermo, presenti in piazza Duomo e piazza Fiera, e sulla web tv
Il comitato organizzatore del Festival dell'Economia di Trento si riserva la facoltà di apportare modifiche al programma dopo la stampa della presente pubblicazione.
Le informazioni sul programma, i cambiamenti dell'ultima ora, gli spostamenti di luogo in caso di pioggia o altro, gli eventi sospesi o soppressi sono costantemente aggiornati sul sito www.festivaleconomia.it oppure possono essere richiesti presso i punti informativi, telefonicamente alla Segreteria (tel. 0461 260511) o via e-mail all'indirizzo info@festivaleconomia.it.
Gli spettatori presenti agli eventi acconsentono e autorizzano qualsiasi uso futuro delle eventuali riprese fotografiche, audio e video che potrebbero essere effettuate.
L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Non è prevista la prenotazione.
Un grande pensatore dei nostri tempi, un economista Premio Nobel nel 1998, un intellettuale particolarmente sensibile ai temi del confronto culturale e delle società inaugura con un'anteprima il Festival dell'Economia affrontando il tema generale della sua sesta edizione. Dal 2011 il Festival si sviluppa nel tempo e si proietta nello spazio, da Napoli a Rovereto, confermando nell'agorà trentina una delle province del pensiero economico.
a cura della Federazione Trentina della Cooperazione
coordina Stefano Zamagni
introduce Tito Boeri
intervengono Lorenzo Dellai, Diego Schelfi
I legami tra economia illegale, economia informale e lo sviluppo economico
La VI edizione del Festival dell'Economia 2011 di Trento è dedicata al tema dei confini della libertà economica. Ma oltre quei confini, c'è anche l'economia informale, il sommerso, la cultura del lavoro senza cultura della legalità. Una cultura che genera forse qualche ricchezza, o almeno consente di sbarcare il lunario, ma non costruisce futuro. E' possibile fare emergere questa economia? A quali condizioni? A quale scopo? Per cercare qualche risposta e dare un contributo ai lavori del Festival dell'Economia 2011, l'appuntamento vedrà succedersi relazioni, interventi e testimonianze, cui seguirà un'ampia discussione conclusiva.
a cura della Fondazione Ahref in collaborazione con Fondazione per il Sud
il programma della giornata è disponibile su www.ahref.eu e www.festivaleconomia.it
PROGRAMMA
| 10-11.30 |
Raccontare coi social media una storia di emancipazione Partecipazione Alex Giordano, Luca Dello Iacovo, don Antonio Loffredo e un ragazzo dell'officina dei talenti, Giovanni Allucci |
| Modera Luca De Biase | |
| Coffe break | |
| 11.30-13.00 |
L'estorsione nell'area di Napoli e Caserta Con interventi di: Giacomo Di Gennaro, Franco Roberti, Alessandro Pansa |
| Modera Michele Polo | |
| Pausa Pranzo | |
| 15.00-16.00 |
Il ciclo della contraffazione e la cultura del lavoro Relazioni di Umberto Sirico, Luciano Brancaccio, Vincenzo Moretti |
| Modera Michele Polo | |
| Coffee Break | |
| 16.30-18.00 |
Gli effetti dell'economia informale e illegale sullo sviluppo Contributi di Magda Bianco, Luca Meldolesi, Ivano Lo Bello |
| Modera Michele Polo | |
saranno presenti Tito Boeri, Carlo Borgomeo, Lorenzo Dellai, Giuseppe Laterza
A seguire IN MEMORIAM
Proiezioni di brani dell'intervento di TOMMASO PADOA SCHIOPPA alla prima edizione del Festival dell'Economia nel 2006 con un ricordo di FABRIZIO SACCOMANNI
Non possiamo dare per scontato il futuro della globalizzazione a meno di non prendere sul serio le lezioni della storia. Una sana globalizzazione si fonda sul delicato equilibrio tra l'orizzonte complessivo del mercato globale e le prerogative degli Stati-nazione. Se si spinge troppo verso una o l'altra direzione si ottiene instabilità e perdita di legittimità. Negli ultimi tempi la bilancia s'è spostata troppo verso le esigenze del mercato globale, una situazione che ha bisogno di essere riequilibrata.
introduce TITO BOERI
a cura de "Il Sole 24 Ore"
ne discutono Corrado Passera, Anna Maria Tarantola
Per la prima volta l'artefice del risanamento di un azienda depredata da un proprietario senza scrupoli discute le lezioni che si possono trarre dal salvataggio dell'azienda stessa e le sfide associate al suo reingresso in borsa.
introduce Massimo Mucchetti
Le persone interagiscono per scambiarsi informazioni, opinioni, sentimenti, ma anche prestazioni, beni e servizi. Una persona isolata non può scambiare con nessuno. Una persona che, sottratta all'isolamento, comincia a interagire con gli altri rivela che lo scambio ha un valore individuale positivo, se non lo fa rivela l'opposto. In sostanza non è lo "scambio" in sè ad avere un valore individuale positivo o negativo: ciò che ha un valore individuale positivo è il "libero scambio", cioè la libertà di decidere se scambiare o non scambiare. Tra Stato e Mercato chi salvaguardia meglio questa libertà?
introduce Andrea Fracasso
Le grandi imprese multinazionali influenzano la vita di milioni di persone, ma solo da poco si riflette sulla loro responsabilità per la tutela dei diritti umani. La conferenza si incentrerà sul ruolo delle imprese multinazionali per lo sviluppo dei paesi poveri, ma ricchi di risorse, come la Nigeria.
a cura di Amnesty International - Sezione italiana
a cura di Marsilio Editori
ne discutono Pierluigi Fagan, Marco Sodano
Perché religioni diverse impongono o sanzionano comportamenti diversi?
Se una religione vieta alcuni cibi mentre un'altra impone ai genitori di insegnare a leggere ai propri figli, che conseguenze economiche ne derivano? Perché l'India di oggi abolisce un'istituzione - la dote dalla sposa allo sposo - che è esistita per millenni in tante civiltà?
Perché tante civiltà dall'antichità a oggi hanno leggi o norme religiose anti-usura, e che effetti creano queste restrizioni? Le risposte ci vengono dalla storia.
introduce Riccardo Sorrentino
L'informazione è l'anima del mercato e la libera concorrenza può esistere solo in un mercato dove effettivamente circolino tutte le informazioni necessarie. Tra i confini della libertà economica v'è dunque anche l'informazione la cui disponibilità può allargare o restringere i confini. Cosa sanno e cosa capiscono gli italiani dell'economia? Come si informano? E come si gestiscono le asimmetrie informative, specie nel campo della finanza che ha avuto un ruolo determinante nell'ultima crisi globale? Ne discutono il Presidente dell'Istat, che ha condotto un apposito sondaggio sulla conoscenza dell'economia da parte degli italiani, il Presidente dell'ABI che rappresenta il sistema bancario, due economisti, uno della finanza e uno di teorie cognitive.
introduce Giancarlo Santalmassi
La Cassa Depositi e Prestiti è alimentata da risparmi e le fondazioni bancarie partecipano al suo capitale di rischio secondo il governo dovrebbe essere il cavaliere bianco delle imprese italiane a favorirne la crescita. E' davvero un buon modo di gestire il risparmio degli italiani?
introduce Pierangelo Giovanetti
I nuovi scenari di sviluppo nei paesi OCSE vedono emergere una domanda di collaborazione tra imprese, rappresentanze sindacali e istituzioni. Fino a che punto il rischio imprenditoriale può venir condiviso con i lavoratori? Come si ridefinisce il ruolo dei sindacati nell’economia di piccola impresa e di territorio? Qual è il ruolo della politica? La sessione si propone di affrontare il tema della necessità di sperimentare nuove forme di relazione e partenariati tra il mondo politico, dell’impresa e del lavoro.
a cura di OCSE-LEED e Scuola sullo Sviluppo locale - Università di Trento
intevengono Sergio Arzeni, Bruno Dallago, Aart de Geus, Joachim Möller
a cura di InfoCamere Scpa
L'illegalità non si combatte con azioni isolate, ma con una strategia condivisa in cui ognuno ha il proprio ruolo: per questo nasce il Comitato nazionale per la legalità, a cui le Camere di Commercio partecipano con il proprio patrimonio informativo.
coordina Giuliano Giubilei
intervengono Ferruccio Dardanello, Francesco Greco, Ivan Lo Bello, Sergio Rizzo, Valerio Zappalà
Nel nostro ordinamento la prostituzione è consentita, ma non regolata, ed è punito il suo sfruttamento. In Europa esistono una serie di modelli diversi per regolare il fenomeno: agli estremi vi sono il modello tedesco dove la prostituzione (se scelta da chi la pratica) è un lavoro, con diritti, tutele e obblighi; e quello svedese, nel quale la prostituzione è equiparata a violenza e i clienti del mercato del sesso vengono puniti.
a cura di "lavoce.info" in collaborazione con ingenere.it
coordina e introduce Roberta Carlini
pro Francesca Bettio
contro Oria Gargano
a cura di Editori Laterza
ne discutono Maurizio Ferraris, Luigi Mittone
La crisi ha portato a revisioni delle regole della politica fiscale nel contesto dell'euro-zona. Ma rischiano di intervenire troppo tardi e di non essere sufficienti. Ciò di cui abbiamo bisogno è una cornice comune all'interno della quale affrontare i rischi di ripudio del debito sovrano nell'area dell'Euro.
Introduce Tobias Piller
a cura de "Il Sole 24 Ore"
coordina Alberto Orioli
intervengono Alessandro De Nicola, Valerio Onida, Salvatore Rebecchini, Nicola Rossi
L'emergenza degli sbarchi a Lampedusa ha riproposta con drammatica attualità il problema del governo dei flussi migratori. Fino a che punto possibile gestirli su scala nazionale o richiedono un coordinamento su scala europea? Ne discutono il ministro dell'Interno italiano e uno studioso della cause e degli effetti delle migrazioni internazionali.
introduce Dario Di Vico
a cura di Rubbettino Editore
ne discutono Francesco Forte, Alberto Mingardi
Riflessione sulle storture o vantaggi delle politiche “di sostegno all’economia”, effetti sulla libertà economica e sulla turbativa di mercato: beneficio per l’economia o strumento per rivendicare il primato delle decisioni politiche, economiche e giuridiche?
a cura di ODCEC - Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Trento e Rovereto
coordina Elia Zamboni
intervengono Alessandro Olivi, Claudio Siciliotti, Ilaria Vescovi
Come è cambiato il ruolo dei banchieri centrali durante la crisi e cosa devono fare le banche per farci uscire davvero dalla crisi finanziaria.
introduce Elena Polidori
Da anni si discute del debole spirito civico degli italiani. Lo si invoca spesso per spiegare la bassa qualità della classe politica ed è stato ampiamente rievocato, non poche volte a sproposito, di fronte all'eccezionale faziosità dello scontro politico attuale. Una sociologa e un economista con lunga esperienza a contratto con la politica ne discutono.
introduce Enrico Franco
in collaborazione con i giovani impreditori del Trentino
Il pubblico incontra i relatori del Festival al bar
Sono 230 milioni, secondo l’IOM, i migranti nel mondo. Chi fugge dalla fame, dalla miseria e dalle guerre spesso è vittima dei trafficanti di esseri umani. Necessità economiche, esigenze di sicurezza e differenti visioni politiche si scontrano, mentre la criminalità internazionale non sta a guardare.
a cura di FLARE - Freedom Legality And Rights in Europe
coordina Vittorio Agnoletto
intervengono Michele Curto, Oliviero Forti, Maria Grazia Giammarinaro, Claudia Merlino, Pietro Soldini
La prima metà del 2011 è stata segnata da sollevamenti di massa in numerosi paesi arabi, tutti accomunati dalla richiesta di maggiore democrazia e un minor peso delle oligarchie e più meritocrazia nella selezione della classe dirigente. Questo “48 arabo” ha colto totalmente di sorpresa l’opinione pubblica internazionale, interrogandoci sul senso profondo degli avvenimenti ma anche sulla nostra capacità di capire il mondo attuale
introduce Pietro Veronese
Lo studio di 107 episodi di consolidamento fiscale nei paesi Ocse mette in luce sotto quali condizioni il risanamento delle finanze pubbliche porta a recessioni e quando i Governi che lo hanno portato a termine vengono puniti dagli elettori alla successiva tornata elettorale. Forse il detto di Jean Claude Juncker "i politici sanno quello che devono fare, ma non sanno come essere rieletti dopo aver fatto queste cose" non è poi tanto vero.
introduce Dino Pesole
Quali saranno le conseguenze della storica riforma della sanità varata da Barack Obama nel Marzo 2010? Ci sono lezioni importanti da imparare confrontando chi ha volontariarmente optato per essere coperto dall'assicurazione sanitaria con chi, invece, ha aderito al piano solo in forza della sua obbligatorietà. Utile discutere anche i principi filosofici e giuridici alla base di questa obbligatorietà.
introduce Federico Pedrocchi
La Germania ha subito una recessione molto pesante eppure, durante la crisi, la disoccupazione è diminuita. Cosa spiega questo miracolo tedesco? Riduzioni incentivate dell'orario di lavoro? Contrattazione decentrata? Conti individuali sugli orari di lavoro, o altro?
introduce Tobias Piller
Un confronto tra le potenze del futuro e i loro modelli alternativi. Cina: libertà dal bisogno e paternalismo autoritario. India e Brasile: due tentativi di "socialdemocrazie del Sud". Indonesia: la transizione riuscita di un paese islamico. Le sfide dei colossi emergenti all'idea "americana" di libertà.
introduce Alberto Faustini
Nel nostro paese ci sentiamo liberi: liberi di esprimere le nostre opinioni, di spostarci da un luogo all’altro,di scegliere un percorso di studio o professionale secondo i nostri interessi.
A ben vedere però questa libertà si scontra – in ampie zone dell’Italia – con l’illegalità diffusa:non solo quella delle grandi associazioni a delinquere ma anche quella meno visibile ma non per questo meno pericolosa della corruzione,del clientelismo, del lavoro nero.
Un grande magistrato, protagonista della lotta all’illegalità criminale, politica ed economica ci illumina su una delle precondizioni della libertà economica.
introduce Giuliano Giubilei
Tre temi specifici all’interno di un unico evento aperto ai cittadini sul mondo della casa, per un’informazione chiara, trasparente e preventiva: ore 09.30 - 10.15 Mutuo informato; ore 10.30 - 11.15 Acquisto di un immobile in costruzione; ore 11.30 - 12.15 Certificazione energetica degli immobili
a cura del Consiglio Nazionale del Notariato in collaborazione con "Il Sole 24 Ore"
coordina Massimo Esposti
intervengono Giacomo Carlino, Mara Colla, Pier Luigi Fausti, Gianni Lazzari, Gabriele Noto, Marco Pescarmona, Giovanni Rizzi
Le norme sociali condizionano le scelte individuali, pongono vincoli alle libertà individuali. Tali norme, a loro volta, sono plasmate dalle azioni intraprese da ciascun individuo. Questa interazione è il motore del cambiamento sociale e sposta i confini delle libertà individuali. Ma come e dove ha origine questo cambiamento? E come si diffonde attraverso lo spazio e il tempo? Può emergere in un contesto di libero mercato o necessita dell'intervento pubblico?
introduce Stefani Scherer
In uno scenario dove la crisi ha ridisegnato i confini della libertà economica cosa è richiesto ai giovani per affrontare le opportunità e le sfide del mercato del lavoro?
a cura di Banca di Trento e Bolzano Spa
coordina Isabella Bossi Fedrigotti
intervengono Paolo Collini, Francesco Lamanda, Marcello Messori
Prostituzione, uteri in affitto, banche della riproduzione, pornografia, commercio degli organi. Cosa succede quando la merce che si scambia sul mercato è il nostro corpo? E quando è la scienza ad allargare i confini dello scambio? Cosa proibire, cosa regolare e come vigilare? Scelte etiche e prospettive di regolamentazione.
Le democrazie rappresentative hanno ideato due importanti strumenti per limitare il potere dei politici: l'elezione e il partito. Oggi questi due strumenti sono in crisi o comunque sono incapaci di funzionare come strategie di limitazione del potere. Quali armi hanno allora i cittadini per far sentire la loro voce e per influire sulle decisioni dei politici?
introduce Giuliano Giubilei
Nel Regno Unito il governo intende coinvolgere il terzo settore nella fornitura di servizi pubblici. Qual è, in quest'area, lo spazio potenziale che si apre per le organizzazioni no-profit?E la prospettiva della cosiddetta "Big Society" è solo una strategia per ridurre la spesa pubblica o ha effettivamente qualcosa da offrire in più ai cittadini?
introduce Stefano Feltri
Nelle fasi di incertezza le regole di potere tra i Paesi, i generi e le generazioni che li abitano vengono riscritte. L'attuale crisi economica e geopolitica ha ridisegnato i confini della libertà economica. Quali sono le nuove regole e chi si deve assumere adesso la responsabilità per evitare crisi globali future?
a cura del Tavolo per l'Occupazione e l'Occupabilità promosso e coordinato dall'Assessorato alle Politiche sociali e Pari Opportunità del Comune di Trento
interviene Federico Rampini
L'evento discuterà la necessità che i giovani rafforzino la propria literacy economica e finanziaria. L'economia offre infatti la capacità di compiere scelte e di interpretare i caratteri della società, divenendo assieme alle altre culture componente essenziale della moderna cittadinanza.
a cura di AEEE-Italia
intervengono Andrea Boitani, Luigi Campiglio, Enrico Castrovilli, Roberto Fini, Armando Massarenti, Roberto Tamborini, Ignazio Visco
La riforma del 3+2 ha portato un numero crescente di giovani ad iscriversi ai corsi universitari, in questo anche facilitati dai bassi costi di iscrizione e dall'università sotto casa. I tagli attuati dal governo hanno condotto alla sostanziale paralisi del sistema universitario. Da più parti ormai si richiede di innalzare la contribuzione universitaria degli studenti rimuovendo i vincoli dettati dai testi di legge.
a cura di "lavoce.info"
coordina Alberto Orioli
introduce e modera Daniele Checchi
pro Gustavo Piga
contro Gianfranco Cerea
a cura di Giulio Einaudi Editore
nei discutono Antonella Rampino, Salvatore Rossi
Cosa fa la gente quando non lavora? Si tratta genericamente del dolce far niente, dormire e mangiare o di attività per cui avrebbe anche pagato? E in cosa differisce, da questo punto di vista, la situazione tra uomoni e donne? Come variano i comportamenti tra paesi diversi? E in Italia come funziona? Cosa fanno le persone quando, improvvisamente, non possono lavorare e quando riescono a liberarsi dalle necessità di lavorare?
introduce Steve Scherer
Quando scoppia la crisi finanziaria, in tutto il mondo, gli Stati sono chiamati a salvare un sistema economico e creditizio al collasso. L’intervento riesce ed evitare il peggio. Ma la terapia aggrava l’esposizione debitoria degli Stati, riduce le risorse pubbliche da investire per finalità collettive, minaccia la stabilità della moneta unica. Di fronte alla crisi del debito sovrano, gli Stati europei si assicurano l’uno con l’altro e si impegnano a rispettare più severi parametri di finanza pubblica. Si apre così una stagione di dimagrimento dello Stato, ora per vincolo debitorio (Grecia, Irlanda, Portogallo), ora per obbligo costituzionale (Germania), ora per programma politico-ideologico (Regno Unito). Ma fino a che punto lo Stato può ritirarsi e delegare funzioni e servizi pubblici ai privati senza compromettere valori e diritti costituzionali?
introduce Mariolina Sattanino
La legge indica che l’acqua è di proprietà pubblica, che anche le reti idriche lo sono, e i prezzi dell’acqua sono e saranno determinati da autorità pubbliche. La legge che si vuole abrogare punta però ad estendere la presenza privata nella gestione del servizio, ove tutto il resto è in mano pubblica. Da questo è nata l’iniziativa referendaria che paventa la cosiddetta privatizzazione dell’acqua. Ma che in realtà riguarda tutti i servizi pubblici locali.
a cura de "Il Sole 24 Ore"
coordina Alessandro Plateroti
intervengono Donato Masciandaro, Marco Onado, Luca Peyrano
a cura di Rubbettino Editore
ne discutono Carlo Lottieri, Valeria Manieri
Nel corso degli ultimi mesi è tornata a imporsi una riflessione sul ruolo della donna nella società italiana come non avveniva da molti anni. Il problema delle differenze di genere - dalle quote rosa nei cda alla conciliazione dei tempi di lavoro e di vita - è oggi ancora ampiamente irrisolto, nel mondo del lavoro come in quello dell’economia in senso più ampio, nel pubblico come nel privato. Partendo dalla testimonianza concreta di tre giovani donne, vincitrici del bando di gara promosso dalla Fondazione Vodafone ‘Imprese e Lavoro’ con l’obiettivo di sostenere le nuove iniziative imprenditoriali femminili, il dibattito che proponiamo coglie l’occasione per contribuire alla discussione sul rapporto tra donne ed economia.
a cura di Vodafone
coordina Nunzia Penelope
intervengono Monica d'Ascenzo, Loretta Napoleoni, Paola Profeta, Cipriana Dall'Orto, Alessandra Perrazzelli, Antonio Bernardi
Se la fine del XX secolo sgretolava i confini tra Est e Ovest dell'Europa, il secondo decennio del XXI annuncia una rivoluzione al Sud del Mediterraneo i cui esiti sono ancora largamente imprevedibili. Cosa si può fare per aiutare davvero i paesi del Nord-Africa? E sapranno le politiche di asilo fare fronte alle nuove sfide poste dall'emergenza umanitaria? Il dialogo tra uno dei politici italiani più attenti ai problemi del Sud del mondo, già commissario europeo per gli aiuti umanitari e uno dei massimi studiosi delle politiche d'asilo.
introduce Vladimiro Polchi
Da grande impero millenario, fino al 1500 la regione tecnologicamente più avanzata del mondo, la Cina pareva essere caduta in un inesorabile declino. Un declino che aveva fatto della Cina uno dei più poveri del mondo. Oggi la Cina è il secondo paese in termini di reddito totale, ed il maggiore esportatore mondiale. Grazie ad un avanzo commerciale che sembra inarrestabile, la Cina ha accumulato riserve in oro e valuta estera pari a 2500 miliardi di dollari. Sarà questo impero economico e finanziario il motore della crescita mondiale nel secondo XXI? Oppure, al contrario darà una spallata letale all'ecosistema? La crescita cinese continuerà o rallenterà sotto la pressione dei cambiamenti demografici? E, infine, il progresso economico sarà sostenibile senza riforme del sistema politico?
introduce Pierangelo Giovanetti
a cura di Editori Laterza
L'Economia del Noi. L'Italia che condivide
a cura di Editori Laterza
ne discutono Alfonso Gianni, Marco Morganti, Sandro Trento
La conoscenza, la ricerca, l'innovazione e l'istruzione sono gli elementi chiave dello sviluppo economico. L'Italia spende poco per finanziare l'università e la ricerca, e non riesce neanche a distribuire bene le proprie risorse disponibili. Proviamo ad elaborare proposte concrete per migliorare le modalità di finanziamento pubblico delle università, valutare la qualità della ricerca, premiare e incentivare il merito.
introduce Armando Massarenti
a cura di Assinter Italia - Associazione delle Società per l'Innovazione Tecnologica nelle Regioni - e Informatica Trentina Spa
L'utilizzo dell'ICT è fondamentale per la crescita e lo sviluppo del "sistema paese": le società regionali per l'innovazione tecnologica e il loro contributo alla crescita e alla qualificazione della "domanda pubblica" di servizi informatici per lo sviluppo della collaborazione pubblico-privato.
Dopo il collasso dell'Unione Sovietica alcune centinaia di brillantissimi matematici russi sono emigrati negli Stati Uniti. L'arrivo di questi cervelli ha influito grandemente sul numero e sulla qualità delle pubblicazioni dei matematici americani. Vediamo come e quali lezioni si possono trarre da questa esperienza.
introduce Umberto Bottazzini
Perchè mai una persona in Marocco che non ha abbastanza di che mangiare compra un televisore? Com'è che, per bambini delle aree più povere del pianeta, è così difficile "imparare" anche quando vanno a scuola? E l'avere più figli, poi, ci rende effettivamemente più poveri? Rispondere a domande come queste è fondamentale per cercare di avere un reale impatto nella lotta alla povertà globale, combinando l'iniziativa pubblica e quella privata.
introduce Eric Jozsef
Il recente terremoto e il devastante tsunami che ha cancellato intere province del Giappone hanno riportato d'attualità, con il collasso della centrale di Fukushima, il dibattito sui rischi del nucleare. Come e cosa decidere per il futuro energetico?
introduce Laura Strada
La gamma delle nostre possibili scelte – nelle economie più sviluppate – si è enormemente accresciuta: abbiamo più prodotti da consumare e film da vedere, comportamenti sessuali da tenere e religioni da seguire, possiamo decidere se avere figli e perfino rimodellare il nostro aspetto fisico. Tutto ciò aumenta la nostra libertà? La risposta originale di una filosofa e sociologa della London School of Economics.
introduce Antonella Rampino
Senza libertà, non vi può essere né una ‘buona’ società né una ‘buona’ economia. Tuttavia, i soggetti economici non sono mai assolutamente liberi, ma sempre vincolati dalle norme, leggi, e istituzioni esistenti, nonché dalla ricchezza (o povertà) di cui dispongono. Inoltre, nel mercato si creano interferenze e conflitti con altri principi fondamentali, soprattutto quello di eguaglianza. Trovare i modi ‘migliori’ per affrontare e risolvere questi conflitti tra libertà e giustizia è anche uno dei compiti principali dell’economia politica - oggi ancora più che nel passato.
introduce Luciano Andreozzi
Lo sviluppo a Scala Umana elaborato da M.A. Max-Neef si rivela essere uno dei più robusti paradigmi di sviluppo per comprendere quali siano i confini della libertà economica e assicurare che le soluzioni che applichiamo oggi creino prosperità diffusa senza trasformarsi nei problemi di domani.
a cura di Habitech - Distretto Tecnologico Trentino
coordinano Eric Ezechieli, Thomas Miorin
interviene Manfred A. Max-Neef
L’area del Sud Mediterraneo rappresenta un’opportunità per l’Italia e le sue imprese. Ma questi paesi non hanno finora imboccato quel percorso di sviluppo accelerato vissuto da altre economie di recente industrializzazione. Gli eventi di questi mesi dove possono portare?
a cura del Gruppo Economisti di Impresa e Istituto per gli Studi di Politica Internazionale
coordina Ugo Tramballi
introduce Giampaolo Vitali
intervengono Gregorio De Felice, Giorgia Giovannetti, Alessandra Lanza, Paolo Magri,
Le politiche per l’immigrazione ci pongono davanti ad alcune questioni fondamentali, prima fra tutte sugli obiettivi di queste politiche e la loro reale efficacia. E ci obbligano anche a confrontare i sistemi che regolano l’immigrazione e il diritto d’asilo nei diversi paesi alla ricerca di soluzioni comuni.
introduce Antonio Preziosi
Fino a che punto può lo Stato delegare a organizzazioni private la protezione sociale? Che ruolo può avere il sindacato nel garantire parità di trattamento ai lavoratori sin qui rappresentati, alle nuove generazioni di lavoratori precari e agli immigrati? Ed è possibile immaginare tutele che agiscano tenendo conto delle forti pressioni competitive oggi presenti nel mercato anzichè intervenire contro il mercato? Ne discutono il segretario generale della CGIL e un economista del lavoro.
introduce Marco Panara
a cura Euricse - European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises e Unversità di Trento, Dipartimento di Scienze giuridiche
Ci sono beni e servizi che si sottraggono alla logica generale della concorrenza e pongono un limite alla libertà d’impresa. Il servizio idrico è uno di questi. L’evento presenterà alcune esperienze di cooperazione nel settore dell’acqua.
coordina Andrea Pradi
intervengono Claudio De Vincenti, Ugo Mattei, Pier Angelo Mori
Le esperienze dei consumatori “critici” – e i dati della campagna Bilanci di Giustizia – dicono che l’unica vera libertà di mercato è la libertà “dal mercato”.
a cura di Trentino Arcobaleno
intervengono Leonardo Becchetti, Luca De Biase
L’abolizione dell’imposta di successione è stata uno dei primi atti del governo Berlusconi del 2001. Reintrodotta dal 2007, ma limitatamente ai grossi patrimoni, è oggi al centro di controversie: vi è chi ne enfatizza gli aspetti negativi sull’accumulazione di ricchezza, fino a vederne una minaccia alla proprietà privata; chi ne sottolinea l’inefficacia, date le ampie possibilità di elusione ed evasione; chi invece ne apprezza le finalità distributive, soprattutto in un paese con forti disuguaglianze patrimoniali e ridotta mobilità sociale, come l’Italia.
a cura di "lavoce.info"
coordina Alberto Orioli
introduce e modera Tullio Jappelli
contro Alessandro De Nicola
a cura de "Il Sole 24 Ore"
intervengono Francesco Sisci
La recente crisi ha messo in evidenza i pericoli di una de-regulation eccessiva ed ha dimostrato che non si può fare a meno dell'intervento statale, basta guardare al caso delle istituzioni finanziarie "troppo grandi per fallire". Fino a dove si può spingere l'intervento dello Stato? Deve andare al di là del ruolo minimo di regolatore dei mercati? E' auspicabile che i governi intervengano anche in qualità di investitori? Forse l'esigenza di mercati liberalizzati non richiede uno Stato "ridotto" nelle sue prerogative ma "appropriato" nel meglio definire le sue funzioni.
introduce Frank Paul Weber
L’immigrazione offre ai paesi che ne sono destinazione competenze, abilità, idee e forza lavoro che non si sono generate all’interno dei loro confini. Ciò crea opportunità di crescita anche se alcuni lavoratori subiscono la competizione dei nuovi arrivati e percepiscono solo i costi dell'immigrazione. Vediamo come è possibile valutare costi e benefici dell'immigrazione con particolare riferimento al caso europeo e a quello degli Stati Uniti.
introduce Giorgio Zanchini
La nostra società ha rimosso vecchi confini: tra pubblico e privato, tra merci e persone, tra proprietà e consumo...
Con ciò siamo più liberi?
Uno dei più originali e influenti pensatori del nostro tempo riflette sul rapporto tra libertà economica e vita quotidiana.
introduce Giuseppe Laterza
Gli spettatori presenti agli eventi acconsentono e autorizzano qualsiasi uso futuro delle eventuali riprese fotografiche, audio e video che potrebbero essere effettuate.
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inaugurazione
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alla frontieraLe ricerche più avanzate, i temi emergenti, i laboratori di studio più innovativi, raccontati in presa diretta
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dialoghiDue punti di vista diversi, due modi opposti di guardare a un problema, due possibili alternative per risolverlo
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focusUna lente di ingrandimento su un fenomeno all'ordine del giorno nella pubblica opinione
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intersezioniDalla storia alla sociologia, alla filosofia, quanto e cosa le altre discipline hanno da dire sulla realtà economica
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le parole chiaveCome in un dizionario minimo, i termini fondamentali per orientarsi e farsi un'opinione
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passato/presenteCiò che accade una volta sola è come non fosse mai accaduto: il mito dell’eterno ritorno dell'eguale accompagna molta letteratura e certo tanta filosofia. E' così anche per la Storia? nell'Economia? Con il nuovo formato "passato/presente" il festival si propone d'indagare tutti gli elementi di analogia, come quelli di profonda diversità, che caratterizzano il ricorrere di eventi apparentemente simili: le crisi finanziarie, le bolle speculative, i timori per l’escalation della violenza e l'invasione dello "straniero". Leggere la Storia per capire il presente e magari evitare qualche errore futuro.
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testimoni del tempoEsperienze intellettuali, scelte di vita, racconti in prima persona dalla viva voce di chi li ha vissuti
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visioniIl nostro presente e il nostro prossimo futuro nelle parole di grandi personalità della cultura internazionale
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confronti
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il caffè dell'economiaLa storia della cultura racconta spesso di luoghi pubblici che sono diventati spazi d'incontro, di dibattito e confronto intellettuale. Dai futuristi che animarono il caffè delle "Giubbe Rosse" a Firenze, agli indimenticabili caffè de "la rive gauche" a Parigi. Per questa quinta edizione del Festival, Trento offre ai cittadini e al suo pubblico i meravigliosi caffè del centro storico per inaugurare una nuova tradizione culturale insieme alla possibilità di conoscere, ancor più da vicino, l'economia e i suoi protagonisti.
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incontri con l'autore
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pro & controPro & Contro. Quattro temi controversi, quattro esperti a favore di una tesi che si confrontano con altrettanti esperti ma contrari. Un'introduzione a cura degli amici de "la voce.info" e una giuria di studenti che esprime, con voto segreto, la sua opinione prima delle perorazioni pro & contro e che ripete la stessa votazione alla fine del confronto. Quanto siamo sicuri e informati delle nostre opinioni? Come queste possono cambiare se ascoltiamo un'opinione contraria alle nostre convinzioni... ma convincente? Pro & Contro il nuovo formato della sesta edizione del Festival nella tradizionale cornice della Sala Depero e, da quest'anno, anche a Rovereto.
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gli incontri del sole24ore
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oltre confine