Gli eventi di Venerdì, 3 Giugno, 2011
Il programma centrale del Festival, evidenziato in un riquadro, è progettato dagli organizzatori insieme al responsabile scientifico. Il programma partecipato è composto da incontri proposti agli organizzatori dalle case editrici e da altri enti che se ne assumono la responsabilità.
Per gli eventi segnalati con
è previsto un servizio di traduzione simultanea.
Per gli eventi segnalati con
è prevista la trasmissione in diretta sui maxi schermo, presenti in piazza Duomo e piazza Fiera, e sulla web tv
Il comitato organizzatore del Festival dell'Economia di Trento si riserva la facoltà di apportare modifiche al programma dopo la stampa della presente pubblicazione.
Le informazioni sul programma, i cambiamenti dell'ultima ora, gli spostamenti di luogo in caso di pioggia o altro, gli eventi sospesi o soppressi sono costantemente aggiornati sul sito www.festivaleconomia.it oppure possono essere richiesti presso i punti informativi, telefonicamente alla Segreteria (tel. 0461 260511) o via e-mail all'indirizzo info@festivaleconomia.it.
Gli spettatori presenti agli eventi acconsentono e autorizzano qualsiasi uso futuro delle eventuali riprese fotografiche, audio e video che potrebbero essere effettuate.
L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Non è prevista la prenotazione.
Le persone interagiscono per scambiarsi informazioni, opinioni, sentimenti, ma anche prestazioni, beni e servizi. Una persona isolata non può scambiare con nessuno. Una persona che, sottratta all'isolamento, comincia a interagire con gli altri rivela che lo scambio ha un valore individuale positivo, se non lo fa rivela l'opposto. In sostanza non è lo "scambio" in sè ad avere un valore individuale positivo o negativo: ciò che ha un valore individuale positivo è il "libero scambio", cioè la libertà di decidere se scambiare o non scambiare. Tra Stato e Mercato chi salvaguardia meglio questa libertà?
introduce Andrea Fracasso
Le grandi imprese multinazionali influenzano la vita di milioni di persone, ma solo da poco si riflette sulla loro responsabilità per la tutela dei diritti umani. La conferenza si incentrerà sul ruolo delle imprese multinazionali per lo sviluppo dei paesi poveri, ma ricchi di risorse, come la Nigeria.
a cura di Amnesty International - Sezione italiana
a cura di Marsilio Editori
ne discutono Pierluigi Fagan, Marco Sodano
Perché religioni diverse impongono o sanzionano comportamenti diversi?
Se una religione vieta alcuni cibi mentre un'altra impone ai genitori di insegnare a leggere ai propri figli, che conseguenze economiche ne derivano? Perché l'India di oggi abolisce un'istituzione - la dote dalla sposa allo sposo - che è esistita per millenni in tante civiltà?
Perché tante civiltà dall'antichità a oggi hanno leggi o norme religiose anti-usura, e che effetti creano queste restrizioni? Le risposte ci vengono dalla storia.
introduce Riccardo Sorrentino
L'informazione è l'anima del mercato e la libera concorrenza può esistere solo in un mercato dove effettivamente circolino tutte le informazioni necessarie. Tra i confini della libertà economica v'è dunque anche l'informazione la cui disponibilità può allargare o restringere i confini. Cosa sanno e cosa capiscono gli italiani dell'economia? Come si informano? E come si gestiscono le asimmetrie informative, specie nel campo della finanza che ha avuto un ruolo determinante nell'ultima crisi globale? Ne discutono il Presidente dell'Istat, che ha condotto un apposito sondaggio sulla conoscenza dell'economia da parte degli italiani, il Presidente dell'ABI che rappresenta il sistema bancario, due economisti, uno della finanza e uno di teorie cognitive.
introduce Giancarlo Santalmassi
La Cassa Depositi e Prestiti è alimentata da risparmi e le fondazioni bancarie partecipano al suo capitale di rischio secondo il governo dovrebbe essere il cavaliere bianco delle imprese italiane a favorirne la crescita. E' davvero un buon modo di gestire il risparmio degli italiani?
introduce Pierangelo Giovanetti
I nuovi scenari di sviluppo nei paesi OCSE vedono emergere una domanda di collaborazione tra imprese, rappresentanze sindacali e istituzioni. Fino a che punto il rischio imprenditoriale può venir condiviso con i lavoratori? Come si ridefinisce il ruolo dei sindacati nell’economia di piccola impresa e di territorio? Qual è il ruolo della politica? La sessione si propone di affrontare il tema della necessità di sperimentare nuove forme di relazione e partenariati tra il mondo politico, dell’impresa e del lavoro.
a cura di OCSE-LEED e Scuola sullo Sviluppo locale - Università di Trento
intevengono Sergio Arzeni, Bruno Dallago, Aart de Geus, Joachim Möller
a cura di InfoCamere Scpa
L'illegalità non si combatte con azioni isolate, ma con una strategia condivisa in cui ognuno ha il proprio ruolo: per questo nasce il Comitato nazionale per la legalità, a cui le Camere di Commercio partecipano con il proprio patrimonio informativo.
coordina Giuliano Giubilei
intervengono Ferruccio Dardanello, Francesco Greco, Ivan Lo Bello, Sergio Rizzo, Valerio Zappalà
Nel nostro ordinamento la prostituzione è consentita, ma non regolata, ed è punito il suo sfruttamento. In Europa esistono una serie di modelli diversi per regolare il fenomeno: agli estremi vi sono il modello tedesco dove la prostituzione (se scelta da chi la pratica) è un lavoro, con diritti, tutele e obblighi; e quello svedese, nel quale la prostituzione è equiparata a violenza e i clienti del mercato del sesso vengono puniti.
a cura di "lavoce.info" in collaborazione con ingenere.it
coordina e introduce Roberta Carlini
pro Francesca Bettio
contro Oria Gargano
a cura di Editori Laterza
ne discutono Maurizio Ferraris, Luigi Mittone
La crisi ha portato a revisioni delle regole della politica fiscale nel contesto dell'euro-zona. Ma rischiano di intervenire troppo tardi e di non essere sufficienti. Ciò di cui abbiamo bisogno è una cornice comune all'interno della quale affrontare i rischi di ripudio del debito sovrano nell'area dell'Euro.
Introduce Tobias Piller
a cura de "Il Sole 24 Ore"
coordina Alberto Orioli
intervengono Alessandro De Nicola, Valerio Onida, Salvatore Rebecchini, Nicola Rossi
L'emergenza degli sbarchi a Lampedusa ha riproposta con drammatica attualità il problema del governo dei flussi migratori. Fino a che punto possibile gestirli su scala nazionale o richiedono un coordinamento su scala europea? Ne discutono il ministro dell'Interno italiano e uno studioso della cause e degli effetti delle migrazioni internazionali.
introduce Dario Di Vico
a cura di Rubbettino Editore
ne discutono Francesco Forte, Alberto Mingardi
Riflessione sulle storture o vantaggi delle politiche “di sostegno all’economia”, effetti sulla libertà economica e sulla turbativa di mercato: beneficio per l’economia o strumento per rivendicare il primato delle decisioni politiche, economiche e giuridiche?
a cura di ODCEC - Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Trento e Rovereto
coordina Elia Zamboni
intervengono Alessandro Olivi, Claudio Siciliotti, Ilaria Vescovi
Come è cambiato il ruolo dei banchieri centrali durante la crisi e cosa devono fare le banche per farci uscire davvero dalla crisi finanziaria.
introduce Elena Polidori
Da anni si discute del debole spirito civico degli italiani. Lo si invoca spesso per spiegare la bassa qualità della classe politica ed è stato ampiamente rievocato, non poche volte a sproposito, di fronte all'eccezionale faziosità dello scontro politico attuale. Una sociologa e un economista con lunga esperienza a contratto con la politica ne discutono.
introduce Enrico Franco
in collaborazione con i giovani impreditori del Trentino
Il pubblico incontra i relatori del Festival al bar
Sono 230 milioni, secondo l’IOM, i migranti nel mondo. Chi fugge dalla fame, dalla miseria e dalle guerre spesso è vittima dei trafficanti di esseri umani. Necessità economiche, esigenze di sicurezza e differenti visioni politiche si scontrano, mentre la criminalità internazionale non sta a guardare.
a cura di FLARE - Freedom Legality And Rights in Europe
coordina Vittorio Agnoletto
intervengono Michele Curto, Oliviero Forti, Maria Grazia Giammarinaro, Claudia Merlino, Pietro Soldini
La prima metà del 2011 è stata segnata da sollevamenti di massa in numerosi paesi arabi, tutti accomunati dalla richiesta di maggiore democrazia e un minor peso delle oligarchie e più meritocrazia nella selezione della classe dirigente. Questo “48 arabo” ha colto totalmente di sorpresa l’opinione pubblica internazionale, interrogandoci sul senso profondo degli avvenimenti ma anche sulla nostra capacità di capire il mondo attuale
introduce Pietro Veronese
Lo studio di 107 episodi di consolidamento fiscale nei paesi Ocse mette in luce sotto quali condizioni il risanamento delle finanze pubbliche porta a recessioni e quando i Governi che lo hanno portato a termine vengono puniti dagli elettori alla successiva tornata elettorale. Forse il detto di Jean Claude Juncker "i politici sanno quello che devono fare, ma non sanno come essere rieletti dopo aver fatto queste cose" non è poi tanto vero.
introduce Dino Pesole
Quali saranno le conseguenze della storica riforma della sanità varata da Barack Obama nel Marzo 2010? Ci sono lezioni importanti da imparare confrontando chi ha volontariarmente optato per essere coperto dall'assicurazione sanitaria con chi, invece, ha aderito al piano solo in forza della sua obbligatorietà. Utile discutere anche i principi filosofici e giuridici alla base di questa obbligatorietà.
introduce Federico Pedrocchi
La Germania ha subito una recessione molto pesante eppure, durante la crisi, la disoccupazione è diminuita. Cosa spiega questo miracolo tedesco? Riduzioni incentivate dell'orario di lavoro? Contrattazione decentrata? Conti individuali sugli orari di lavoro, o altro?
introduce Tobias Piller
Un confronto tra le potenze del futuro e i loro modelli alternativi. Cina: libertà dal bisogno e paternalismo autoritario. India e Brasile: due tentativi di "socialdemocrazie del Sud". Indonesia: la transizione riuscita di un paese islamico. Le sfide dei colossi emergenti all'idea "americana" di libertà.
introduce Alberto Faustini
Nel nostro paese ci sentiamo liberi: liberi di esprimere le nostre opinioni, di spostarci da un luogo all’altro,di scegliere un percorso di studio o professionale secondo i nostri interessi.
A ben vedere però questa libertà si scontra – in ampie zone dell’Italia – con l’illegalità diffusa:non solo quella delle grandi associazioni a delinquere ma anche quella meno visibile ma non per questo meno pericolosa della corruzione,del clientelismo, del lavoro nero.
Un grande magistrato, protagonista della lotta all’illegalità criminale, politica ed economica ci illumina su una delle precondizioni della libertà economica.
introduce Giuliano Giubilei
Gli spettatori presenti agli eventi acconsentono e autorizzano qualsiasi uso futuro delle eventuali riprese fotografiche, audio e video che potrebbero essere effettuate.
-
inaugurazione
-
alla frontieraLe ricerche più avanzate, i temi emergenti, i laboratori di studio più innovativi, raccontati in presa diretta
-
dialoghiDue punti di vista diversi, due modi opposti di guardare a un problema, due possibili alternative per risolverlo
-
focusUna lente di ingrandimento su un fenomeno all'ordine del giorno nella pubblica opinione
-
intersezioniDalla storia alla sociologia, alla filosofia, quanto e cosa le altre discipline hanno da dire sulla realtà economica
-
le parole chiaveCome in un dizionario minimo, i termini fondamentali per orientarsi e farsi un'opinione
-
passato/presenteCiò che accade una volta sola è come non fosse mai accaduto: il mito dell’eterno ritorno dell'eguale accompagna molta letteratura e certo tanta filosofia. E' così anche per la Storia? nell'Economia? Con il nuovo formato "passato/presente" il festival si propone d'indagare tutti gli elementi di analogia, come quelli di profonda diversità, che caratterizzano il ricorrere di eventi apparentemente simili: le crisi finanziarie, le bolle speculative, i timori per l’escalation della violenza e l'invasione dello "straniero". Leggere la Storia per capire il presente e magari evitare qualche errore futuro.
-
testimoni del tempoEsperienze intellettuali, scelte di vita, racconti in prima persona dalla viva voce di chi li ha vissuti
-
visioniIl nostro presente e il nostro prossimo futuro nelle parole di grandi personalità della cultura internazionale
-
confronti
-
il caffè dell'economiaLa storia della cultura racconta spesso di luoghi pubblici che sono diventati spazi d'incontro, di dibattito e confronto intellettuale. Dai futuristi che animarono il caffè delle "Giubbe Rosse" a Firenze, agli indimenticabili caffè de "la rive gauche" a Parigi. Per questa quinta edizione del Festival, Trento offre ai cittadini e al suo pubblico i meravigliosi caffè del centro storico per inaugurare una nuova tradizione culturale insieme alla possibilità di conoscere, ancor più da vicino, l'economia e i suoi protagonisti.
-
incontri con l'autore
-
pro & controPro & Contro. Quattro temi controversi, quattro esperti a favore di una tesi che si confrontano con altrettanti esperti ma contrari. Un'introduzione a cura degli amici de "la voce.info" e una giuria di studenti che esprime, con voto segreto, la sua opinione prima delle perorazioni pro & contro e che ripete la stessa votazione alla fine del confronto. Quanto siamo sicuri e informati delle nostre opinioni? Come queste possono cambiare se ascoltiamo un'opinione contraria alle nostre convinzioni... ma convincente? Pro & Contro il nuovo formato della sesta edizione del Festival nella tradizionale cornice della Sala Depero e, da quest'anno, anche a Rovereto.
-
gli incontri del sole24ore
-
oltre confine