Diretta sulle piazze
Giovedì 26 maggio
Un grande pensatore dei nostri tempi, un economista Premio Nobel nel 1998, un intellettuale particolarmente sensibile ai temi del confronto culturale e delle società inaugura con un'anteprima il Festival dell'Economia affrontando il tema generale della sua sesta edizione. Dal 2011 il Festival si sviluppa nel tempo e si proietta nello spazio, da Napoli a Rovereto, confermando nell'agorà trentina una delle province del pensiero economico.
a cura della Federazione Trentina della Cooperazione
coordina Stefano Zamagni
introduce Tito Boeri
intervengono Lorenzo Dellai, Diego Schelfi
Giovedì 2 giugno
A seguire IN MEMORIAM
Proiezioni di brani dell'intervento di TOMMASO PADOA SCHIOPPA alla prima edizione del Festival dell'Economia nel 2006 con un ricordo di FABRIZIO SACCOMANNI
Non possiamo dare per scontato il futuro della globalizzazione a meno di non prendere sul serio le lezioni della storia. Una sana globalizzazione si fonda sul delicato equilibrio tra l'orizzonte complessivo del mercato globale e le prerogative degli Stati-nazione. Se si spinge troppo verso una o l'altra direzione si ottiene instabilità e perdita di legittimità. Negli ultimi tempi la bilancia s'è spostata troppo verso le esigenze del mercato globale, una situazione che ha bisogno di essere riequilibrata.
introduce TITO BOERI
Per la prima volta l'artefice del risanamento di un azienda depredata da un proprietario senza scrupoli discute le lezioni che si possono trarre dal salvataggio dell'azienda stessa e le sfide associate al suo reingresso in borsa.
introduce Massimo Mucchetti
Venerdì 3 giugno
La Cassa Depositi e Prestiti è alimentata da risparmi e le fondazioni bancarie partecipano al suo capitale di rischio secondo il governo dovrebbe essere il cavaliere bianco delle imprese italiane a favorirne la crescita. E' davvero un buon modo di gestire il risparmio degli italiani?
introduce Pierangelo Giovanetti
Nel nostro ordinamento la prostituzione è consentita, ma non regolata, ed è punito il suo sfruttamento. In Europa esistono una serie di modelli diversi per regolare il fenomeno: agli estremi vi sono il modello tedesco dove la prostituzione (se scelta da chi la pratica) è un lavoro, con diritti, tutele e obblighi; e quello svedese, nel quale la prostituzione è equiparata a violenza e i clienti del mercato del sesso vengono puniti.
a cura di "lavoce.info" in collaborazione con ingenere.it
coordina e introduce Roberta Carlini
pro Francesca Bettio
contro Oria Gargano
L'emergenza degli sbarchi a Lampedusa ha riproposta con drammatica attualità il problema del governo dei flussi migratori. Fino a che punto possibile gestirli su scala nazionale o richiedono un coordinamento su scala europea? Ne discutono il ministro dell'Interno italiano e uno studioso della cause e degli effetti delle migrazioni internazionali.
introduce Dario Di Vico
Un confronto tra le potenze del futuro e i loro modelli alternativi. Cina: libertà dal bisogno e paternalismo autoritario. India e Brasile: due tentativi di "socialdemocrazie del Sud". Indonesia: la transizione riuscita di un paese islamico. Le sfide dei colossi emergenti all'idea "americana" di libertà.
introduce Alberto Faustini
Nel nostro paese ci sentiamo liberi: liberi di esprimere le nostre opinioni, di spostarci da un luogo all’altro,di scegliere un percorso di studio o professionale secondo i nostri interessi.
A ben vedere però questa libertà si scontra – in ampie zone dell’Italia – con l’illegalità diffusa:non solo quella delle grandi associazioni a delinquere ma anche quella meno visibile ma non per questo meno pericolosa della corruzione,del clientelismo, del lavoro nero.
Un grande magistrato, protagonista della lotta all’illegalità criminale, politica ed economica ci illumina su una delle precondizioni della libertà economica.
introduce Giuliano Giubilei
Sabato 4 giugno
Le democrazie rappresentative hanno ideato due importanti strumenti per limitare il potere dei politici: l'elezione e il partito. Oggi questi due strumenti sono in crisi o comunque sono incapaci di funzionare come strategie di limitazione del potere. Quali armi hanno allora i cittadini per far sentire la loro voce e per influire sulle decisioni dei politici?
introduce Giuliano Giubilei
La riforma del 3+2 ha portato un numero crescente di giovani ad iscriversi ai corsi universitari, in questo anche facilitati dai bassi costi di iscrizione e dall'università sotto casa. I tagli attuati dal governo hanno condotto alla sostanziale paralisi del sistema universitario. Da più parti ormai si richiede di innalzare la contribuzione universitaria degli studenti rimuovendo i vincoli dettati dai testi di legge.
a cura di "lavoce.info"
coordina Alberto Orioli
introduce e modera Daniele Checchi
pro Gustavo Piga
contro Gianfranco Cerea
Se la fine del XX secolo sgretolava i confini tra Est e Ovest dell'Europa, il secondo decennio del XXI annuncia una rivoluzione al Sud del Mediterraneo i cui esiti sono ancora largamente imprevedibili. Cosa si può fare per aiutare davvero i paesi del Nord-Africa? E sapranno le politiche di asilo fare fronte alle nuove sfide poste dall'emergenza umanitaria? Il dialogo tra uno dei politici italiani più attenti ai problemi del Sud del mondo, già commissario europeo per gli aiuti umanitari e uno dei massimi studiosi delle politiche d'asilo.
introduce Vladimiro Polchi
Il recente terremoto e il devastante tsunami che ha cancellato intere province del Giappone hanno riportato d'attualità, con il collasso della centrale di Fukushima, il dibattito sui rischi del nucleare. Come e cosa decidere per il futuro energetico?
introduce Laura Strada
Domenica 5 giugno
Fino a che punto può lo Stato delegare a organizzazioni private la protezione sociale? Che ruolo può avere il sindacato nel garantire parità di trattamento ai lavoratori sin qui rappresentati, alle nuove generazioni di lavoratori precari e agli immigrati? Ed è possibile immaginare tutele che agiscano tenendo conto delle forti pressioni competitive oggi presenti nel mercato anzichè intervenire contro il mercato? Ne discutono il segretario generale della CGIL e un economista del lavoro.
introduce Marco Panara
L’abolizione dell’imposta di successione è stata uno dei primi atti del governo Berlusconi del 2001. Reintrodotta dal 2007, ma limitatamente ai grossi patrimoni, è oggi al centro di controversie: vi è chi ne enfatizza gli aspetti negativi sull’accumulazione di ricchezza, fino a vederne una minaccia alla proprietà privata; chi ne sottolinea l’inefficacia, date le ampie possibilità di elusione ed evasione; chi invece ne apprezza le finalità distributive, soprattutto in un paese con forti disuguaglianze patrimoniali e ridotta mobilità sociale, come l’Italia.
a cura di "lavoce.info"
coordina Alberto Orioli
introduce e modera Tullio Jappelli
contro Alessandro De Nicola
La nostra società ha rimosso vecchi confini: tra pubblico e privato, tra merci e persone, tra proprietà e consumo...
Con ciò siamo più liberi?
Uno dei più originali e influenti pensatori del nostro tempo riflette sul rapporto tra libertà economica e vita quotidiana.
introduce Giuseppe Laterza